Diario

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Scritto alle 11:54

 


 

 


 

 

Scritto da Marcella123

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Scritto alle 16:55

 


PREGHIERA DELLA SERA


Vivo seduto, come un angelo nelle mani di un barbiere,
impugnando un bicchiere dalle profonde scanalature,
l'ipogastro e il collo arcuati, una «gambier»
fra i denti, sotto l'aria gonfia di impalpabili velami.

Come caldi escrementi di un vecchio colombaio,
Mille Sogni procurano dolci bruciature:
poi, d'improvviso, il mio cuore triste è come un alburno
che insanguina l'oro giovane e scuro delle linfe.

Poi, quando ho ingoiato con cura i miei sogni,
mi volto, bevuti più di trenta o quaranta bicchieri,
e mi concentro per mollare l'acre bisogno:

mite come il Signore del cedro e degli issopi,
io piscio verso i cieli bruni, molto in alto e lontano,
approvato dai grandi eliotropi.

A. Rimbaud

 

 

Scritto da Marcella123

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Scritto alle 11:29

 


Ti guardo guardare il mondo

Da un mondo solo tuo

Ascolti ciò che vuoi

E apprezzi ciò che sai

La tua mente libera, libra nell’aria

La tua logica comprende ciò che io non posso

La realtà si dispiega secondo ciò che tu vuoi

La finzione non ti appartiene

Il compromesso non ti conosce

La purezza è la tua linfa

La libertà è il tuo pensiero

Tu Un essere speciale

Ed io vorrei assomigliarti

Nella tua semplice e pura normalità

Normalità nell’essere straordinaria

Luca Marchetti
 

 

Scritto da Marcella123

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Scritto alle 19:49

 


Omaggio ad Anna Magnani

Mamma Roma, Pierpaolo Pasolini:

Davanti a casa mia ce stava un vecchio, uno ricco, che proprio i milioni se lo magnavano... Tutto vestito a la Robespierre, baffi, bastone, me pareva er Re de Santa Calla... Lo sai come l'aveva fatti li milioni?... Ar tempo der Fascio, no, Mussolini dice, je fa: « Famme un quartiere pe' er popolo », che sarebbe poi Pietrarancio! Questo qua je fa la prima casa, bella, tutti muri maestri, coi cessi, che ce se poteva cucinà dentro i cessi, tanto l'aveva fatti bene... Mussolini, viè, je fa: « Bravo, è così che le volevo. » 'Sto fijo de 'na mignotta, come se n'è andato er Duce, ha fatto solo i cessi, le case nun l'ha fatte più! Ah, ah!


 

 

Scritto da Marcella123

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Scritto alle 20:02

 



 

 

Scritto da Marcella123

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Scritto alle 23:41

 


Le ferite si rimarginano...dicono...

Questo strano masochismo mi porta a riaprirle...godendo nel rendermi conto che ancora la sutura è fresca e debole...

Verso lacrime salate, per detergerle, mentre si mescolano al sangue che scivola dalla mia anima...

Bramo il dolore, andandolo a cercare negli angoli più remoti della mia anima stanca e vecchia...

Anima che troppo ha visto, esecratata da colpi martorianti, ove tutto diventa gelo ....

Tu angelo mio, puoi salvarla, elevarla e tenerla nella purezza assoluta del tuo sguardo...

Tienila con te, curala e portala nel tuo mondo...


 

 

Scritto da Marcella123

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Per info potete contattarmi: Info@marcellapezzarossa.it

 

Chi sono

Marcella Pezzarossa nasce a Brescia nel 1977 , sentendosi comunque sempre molto vicina, sia per cultura che per indole alle sue origini salentine. Diplomatasi, matura una lunga esperienza in villaggi turistici come animatrice, lavorando per grandi tour operator come Alpitur. In quel contesto, muove i primi passi sul palcoscenico, con cabaret, musical, serate d'intrattenimento, nasce così il grande amore per il teatro, presto diventa un'esigenza sapere, leggere, studiare. Frequenta la Scuola Internazionale di teatro diretta dal M.stro Kuniaki Ida, studiando la maschera neutra, larvale ed espressiva, Corsi di Dizione all'accademia della voce, Stage con M.stri come Mamadou e Proietti, canto con M.stra Elena Traversi. Seminario "Edipo: Inchiesta sui personaggi. studio e sviluppo al Teatro del Cerchio, Marzo 2007 Partecipa come mimo teatrale nella stagione lirica del Teatro Grande, diretta dal M.stro Beppe De Tommasi, Cabaret al Fellini (Brescia), Installazioni per cinicasaffo, nell'ambito della mostra "Mea Culpa" Cortometraggi

Dico di me

Voglio che tu sappia una cosa....
Tu sai com'è questa cosa....
Se guardo la luna di cristallo,
Il ramo rosso del lento autunno alla mia finestra Se tocco vicino al fuoco, l'impalpabile cenere o il rugoso corpo della legna...
Tutto mi conduce a te..
Come se ciò che esiste, aromi, luce, metalli...
Fossero piccole navi che vanno verso le tue isole, che m'attendono...
Or bene...
Se poco a poco cessi d'amarmi...
Cessero d'amarti...poco a poco...
Se d'improvviso mi dimentichi non cercarmi, che già t'avrò dimenticato...
Se consideri lungo e pazzo il vento di bandiere, che passa per la mia vita e ti decidi a lasciarmi sulla riva del cuore in cui ho le radici...
pensa che in quel giorno ...in quell'ora...leverò in alto le braccia e le radici usciranno...a cercare altra terra...
Ma se ogni giorno...ogni ora senti che a me sei destinato...con dolcezza implacabile...
se ogni giorno sale alle tue labbra un fiore a cercarmi...
Ai amore mio...ai mio....
in me tutto quel fuoco si ripete...in me nulla si spegne ne si dimentica...
Il mio amore si nutre del tuo amore...amato
e finche tu vivrai starà tra le tue braccia senza uscire dalle mie..

Amo

amo il teatro, l'opera, la vita, Giulietta, il chitarrista dei DRB...

Odio

odio Berlusconi i prepotenti...il cattivo gusto

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