Diario

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Scritto alle 21:33

 


Forza venite!!

Gioite,...danzate.... abbandonatevi...

nell'abbondanza, in questa straripande, adiposa e nauseabonda... ricchezza....

Ingozzatevi come porci...

Bevete come cammelli,...

insudiciatevi dell'untuoso cibo proffertovi...come grossi maiali..

...e scrofe...per non offendere le donne...!

Ed ora toccatevi, e date sfogo ad ogni vostra impudicizia....

 ad ogni sudicia perversione...si così...!!

prendete tutto ciò che vi danno...anzi prendetevi anche ciò che non vi offrono...!

Così in questo tripudio orgiastico, la vostra ingordigia, la nostra...ricchezza...verrà saziata...

forza venite!!!

 

 


 

 

Scritto da Marcella123

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Scritto alle 15:15

 


Che ce tocca fà...pe' campa...!!!


 

 

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Scritto alle 20:01

 


 

Un'aspirazione chiusa nel giro di una interpretazione.....


 

 

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Scritto alle 16:21

 


 


 

 

Scritto da Marcella123

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Scritto alle 17:26

 


Saprai che non t'amo e che t'amo perché la vita è in due maniere,
la parola è un'ala del silenzio, il fuoco ha una metà di freddo.

Io t'amo per cominciare ad amarti, per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai: ...per questo non t'amo ancora.

T'amo e non t'amo come se avessi nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.

Il mio amore ha due vite per amarti. ....Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo

Pablo Neruda


 

 

Scritto da Marcella123

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Scritto alle 19:54

 


Amare se stessi è l'inizio di un idillio che dura una vita.
(O.Wilde)


 

 

Scritto da Marcella123

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Scritto alle 08:36

 



 

 

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Scritto alle 11:54

 


 

 


 

 

Scritto da Marcella123

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Scritto alle 16:55

 


PREGHIERA DELLA SERA


Vivo seduto, come un angelo nelle mani di un barbiere,
impugnando un bicchiere dalle profonde scanalature,
l'ipogastro e il collo arcuati, una «gambier»
fra i denti, sotto l'aria gonfia di impalpabili velami.

Come caldi escrementi di un vecchio colombaio,
Mille Sogni procurano dolci bruciature:
poi, d'improvviso, il mio cuore triste è come un alburno
che insanguina l'oro giovane e scuro delle linfe.

Poi, quando ho ingoiato con cura i miei sogni,
mi volto, bevuti più di trenta o quaranta bicchieri,
e mi concentro per mollare l'acre bisogno:

mite come il Signore del cedro e degli issopi,
io piscio verso i cieli bruni, molto in alto e lontano,
approvato dai grandi eliotropi.

A. Rimbaud

 

 

Scritto da Marcella123

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Scritto alle 11:29

 


Ti guardo guardare il mondo

Da un mondo solo tuo

Ascolti ciò che vuoi

E apprezzi ciò che sai

La tua mente libera, libra nell’aria

La tua logica comprende ciò che io non posso

La realtà si dispiega secondo ciò che tu vuoi

La finzione non ti appartiene

Il compromesso non ti conosce

La purezza è la tua linfa

La libertà è il tuo pensiero

Tu Un essere speciale

Ed io vorrei assomigliarti

Nella tua semplice e pura normalità

Normalità nell’essere straordinaria

Luca Marchetti
 

 

Scritto da Marcella123

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Per info potete contattarmi: Info@marcellapezzarossa.it

 

Chi sono

Marcella Pezzarossa nasce a Brescia nel 1977 , sentendosi comunque sempre molto vicina, sia per cultura che per indole alle sue origini salentine. Diplomatasi, matura una lunga esperienza in villaggi turistici come animatrice, lavorando per grandi tour operator come Alpitur. In quel contesto, muove i primi passi sul palcoscenico, con cabaret, musical, serate d'intrattenimento, nasce così il grande amore per il teatro, presto diventa un'esigenza sapere, leggere, studiare. Frequenta la Scuola Internazionale di teatro diretta dal M.stro Kuniaki Ida, studiando la maschera neutra, larvale ed espressiva, Corsi di Dizione all'accademia della voce, Stage con M.stri come Mamadou e Proietti, canto con M.stra Elena Traversi. Seminario "Edipo: Inchiesta sui personaggi. studio e sviluppo al Teatro del Cerchio, Marzo 2007 Partecipa come mimo teatrale nella stagione lirica del Teatro Grande, diretta dal M.stro Beppe De Tommasi, Cabaret al Fellini (Brescia), Installazioni per cinicasaffo, nell'ambito della mostra "Mea Culpa" Cortometraggi

Dico di me

Voglio che tu sappia una cosa....
Tu sai com'è questa cosa....
Se guardo la luna di cristallo,
Il ramo rosso del lento autunno alla mia finestra Se tocco vicino al fuoco, l'impalpabile cenere o il rugoso corpo della legna...
Tutto mi conduce a te..
Come se ciò che esiste, aromi, luce, metalli...
Fossero piccole navi che vanno verso le tue isole, che m'attendono...
Or bene...
Se poco a poco cessi d'amarmi...
Cessero d'amarti...poco a poco...
Se d'improvviso mi dimentichi non cercarmi, che già t'avrò dimenticato...
Se consideri lungo e pazzo il vento di bandiere, che passa per la mia vita e ti decidi a lasciarmi sulla riva del cuore in cui ho le radici...
pensa che in quel giorno ...in quell'ora...leverò in alto le braccia e le radici usciranno...a cercare altra terra...
Ma se ogni giorno...ogni ora senti che a me sei destinato...con dolcezza implacabile...
se ogni giorno sale alle tue labbra un fiore a cercarmi...
Ai amore mio...ai mio....
in me tutto quel fuoco si ripete...in me nulla si spegne ne si dimentica...
Il mio amore si nutre del tuo amore...amato
e finche tu vivrai starà tra le tue braccia senza uscire dalle mie..

Amo

amo il teatro, l'opera, la vita, Giulietta, il chitarrista dei DRB...

Odio

odio Berlusconi i prepotenti...il cattivo gusto

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